venerdì 11 dicembre 2015

Palette poco audaci(ty)

Quest'estate, in una piccola pausa dai bagni di sole, mentre navigavo per altri mari, scorrevo veloce le immagini che viaggiano incessantemente nel web alla ricerca delle novità autunnali, riguardanti il trucco. Tra le varie chicche, una magnifica palette ombretti firmata Lancome mi ha felicemente impressionato.  Giorno e mese previsto per il lancio nelle profumerie: 13 Ottobre 2015.

La palette si manifesta al mondo con un look metropolitano: vestita di un nero lucido con deliziosi pattern in grigio opaco che indicano i luoghi culto di Parigi sui quali camminano eleganti due esili gambe femminili. Sedici i colori: dai basici chiari ai tonalità più calde fino agli scuri violacei, grigi, marroni e un nero carbone. Sotto la fila dei primi 12 rettangolini di colore completano la palette quattro tonalità, dai bagliori di un rame rosa ai fumi notturni di un grigio antracite. Alcune le tonalità opache, molte quelle satinate e luminose. Dentro la palette, corredata da un ampio specchio, un pennello a due punte, una piatta a lingua di gatto per applicare le polveri e una a setole più dense per sfumare.
Apprezzabile e felice il concept con il quale è stata creata questa palette: in un unico cofanetto, che può essere portato in borsa, tonalità che accompagnano l'intera giornata di una donna che può indossare colori neutri, naturali e luminosi per il giorno e trasformare il look con colori più audaci e scuri per la sera.
Dopo averla osservata attraverso tutte le immagini disponibili del web, ero decisa ad acquistarla, non perchè ne avessi un reale bisogno, piuttosto, per curiosità e perchè dai tutorial trucco proposti venivano fuori dei look intriganti, con abbinamenti semplici ma efficaci.

Finalmente, una mattina in cui mi aggiravo tra gli scaffali di Sephora, ho avvistato un piccolo ponte di felicità...:la magnifica palette Auda(city) era arrivata, appoggiata al suo piccolo trono...e, quasi senza accorgermene, ho acciuffato la scatola argentea e l'ho rapita in una piccola corsa finita alla cassa, come fosse l'ultimo pezzo. Ho approfittato di un buono regalo e l'ho comprata.
La cosa strana è che ho impiegato qualche giorno prima di decidermi ad utilizzarla, non volevo violarla...preferivo osservarla e capire la logica dei colori, toccare le polveri e sentire la texture sulle dita.
Dalle primissime osservazioni non potevo non notare una certa somiglianza, almeno nel packaging e nel concept, alle cugine palette della Urban Decay, le mitiche Naked.

Oltre alle mie impressioni,lungamente meditate, ho raccolto anche quelle di mia sorella che ha sapientemente aspettato e utilizzato questi ombretti nel poco tempo che ha alla mattina per truccarsi prima di rivelarmi il suo punto di vista.

Inutile dire che la palette si presenta benissimo, fatta bene e pensata bene: elementi che fanno aumentare a dismisura le aspettative su di essa.
Il resoconto dell'uso, però, non presenta un bilancio altrettanto positivo.
Il problema riscontrato è la poca scrivenza delle polveri: bisogna insistere e fare più applicazioni per ottenere un risultato soddisfacente.
La polvere è setosa ma i pigmenti utilizzati, a mio avviso, sono un po' fiacchi, hanno davvero poca energia e di "audace" non ho trovato proprio nulla.
Visto il costo non proprio economico, mi pare intorno ai 50 Euro, ci si aspetta molto di più.
Le esigenze sono aumentate in maniera esponenziale, il mercato offre soluzioni e oggetti attraenti tutti i giorni e per un accessorio del genere, con la firma della storica Lancome pioniera del maquillage, mi aspettavo molto di più.

Mia opinione personale: credo che questa possa definirsi "la palette del tempo" nel senso che solo chi ha a disposizione un po' più di tempo per truccarsi la può apprezzare maggiormente. Chi, invece, ha 10 minuti alla mattina per truccarsi e pesca a caso uno o più colori perde tempo per applicarli e sfumarli e fa più fatica ad  apprezzarla. Mi dispiace dirlo, non me ne voglia Lancome, che stimo moltissimo, ma le cugine Naked di Urban Decay , sono decisamente migliori: polveri super pigmentate e sfumabili anche solo con il dito in pochi minuti.
Audace l'idea e lo studio della palette. Nella produzione, però, qualcosa si è perso strada facendo.



Dal vocabolario on line della Treccani:


audàcia s. f. [dal lat. audacia] (pl. -cie). – 


1. Qualità di chi o di ciò che è audace: avereacquistaremostrare a.; avere l’adi diredi fare qualcosauomo di grande a.; ammiro la sua a.; l’adi un’impresadi una proposta. In qualche caso, sfacciataggine, insolenza: ha avuto l’adi farmi simili profferte!ci vuole una bella aa parlare così


2. Atto audace, ardito: fu una generosa ala suacompì incredibili audacie.




venerdì 31 luglio 2015

Il fondotinta Sublime di puro BIO

Dopo un periodo di latitanza dal blog, ma non dal mondo beauty, eccomi a parlare di un cosmetico che, a mio avviso, è tra i migliori mai provati.
Sappiamo tutte quanto sia difficile trovare il fondotinta adatto alla nostra pelle, quello che, oltre a coprire imperfezioni varie, ci doni nell'immediato un aspetto migliore.
Da qualche tempo spopolano i fondi leggeri e le innumerevoli generazioni di BB e CC cream che in un unico gesto assicurano idratazione, correzione e colore; l'idea del fondotinta "seconda pelle" è molto apprezzata perché regala all'incarnato un aspetto radioso e curato senza appesantirlo da strati di copertura artefatta.
D'estate, poi, peggiora l'odiato effetto lucido. Con le canicole estive il trucco, anche una semplice spennellata di cipria, dura quanto un gelato all'uscita dal bar: inizia a sciogliersi inesorabilmente ed è facile perdere la voglia di truccarsi a meno che non si trovino prodotti che aiutino l'equilibrio della pelle. Per questo motivo il mio fondotinta estivo è sempre stato il minerale in polvere perchè aiuta la pelle a respirare e, nel contempo, non la sporca facendola insorgere.

Negli anni ho imparato ad apprezzare i cosmetici green perché ho realmente notato la differenza nel lungo termine: i fondi che non hanno siliconi e ingredienti petroliferi favoriscono la salute della pelle e fanno si che questa mantenga uno status ottimale ed equilibrato.. L'unico aspetto negativo che ogni tanto ho riscontrato utilizzando alcuni prodotti eco bio era la resa estetica meno ruffiana rispetto ai cugini di profumeria. Prima di qualche mese fa...

Poi, per uno splendido caso di serendipità, ho scoperto un marchio tutto italiano  nato dalla sinergia di operatori del mondo cosmetico biologico che hanno come obiettivo quello di creare prodotti di ottima qualità e accessibili a tutti (leggi prezzi onestissimi).
La puro Bio cosmetics predilige ingredienti biologici certificati e garantisce l'utilizzo di principi attivi vegetali e minerali, escludendo gli ingredienti che possono danneggiare la pelle perciò nel loro sito si legge....
..."NO ai siliconi, NO ai petrolati, NO ai parabeni, senza conservanti sintetici, senza profumo, senza glutine e nickel tested". Questa filosofia ha guadagnato alcune importanti certificazioni come Cosmetici Biologici, Vegan Ok e Nichel Tested.
Fatta questa doverosa premessa per presentare il brand, cio' che mi ha fatto perdere la testa è il loro fondotinta Sublime in crema adatto a tutti i tipi di pelle. L'ho comprato, sotto suggerimento di un'esperta farmacista bolognese (sotto il link della parafarmacia che vende anche online), nella speranza di trovare, finalmente, un fondotinta piacevole da indossare e benevolo con la mia pelle mista senza dover impazzire nella stesura e senza dover giocare a biliardo per evitare l'effetto, osceno, dei "buchini", o osti follicolari per usare un termine più scentifico, intasati dal trucco.
A causa di alcune zone un po' secche del viso il fondotinta in polvere minerale mi dava un effetto un po' ingessato. Con la bella stagione, poi, la pelle richiede meno polveri possibile. Così, superata la "fobia" per i fondi in crema, ho iniziato a utilizzare questo fondotinta Puro Bio constatando sin dalle primissime applicazione una resa eccellente per stesura e durata.

Questo fondotinta ha una consistenza densa e bisogna applicarlo in piccole dosi dall'interno all'esterno del viso; io lo lavoro con i polpastrelli (e, a volte, anche con la spugnetta umida) e lo uniformo con movimenti rotatori e leggermente pressori: questo assicurerà una base perfetta senza striature e accumuli artificiosi e la sensazione di seconda pelle durerà per tutto il giorno. Dopo il trucco la pelle appare ossigenata, vellutata e compatta, i rossori e le imperfezioni si spengono e l'incarnato acquista una piacevole radiosità.
Il bonus di questo fondotinta è l'inci meraviglioso tutto attento alla pelle: a base di salvia e arricchito di principi attivi con proprietà anti age, il tocoferolo e l'estratto di vite rossa, il fondotinta Sublime è uno dei prodotti decorativi migliori mai provati fino ad ora. Un applauso ai formulatori del brand Puro Bio!!
In vendita nei migliori negozi di cosmesi ecobio (io l'ho acquistato qui e ve lo consiglio per la professionalità e squisitezza del personale che vi lavora), sei i colori proposti, da un beige diafano a uno più scuro, il prezzo e' di 13,90 Euro per 30 ml.
Finalmente la cosmesi eco bio acquista eccellenza in termini di resa estetica.

Buona estate.




venerdì 10 aprile 2015

Olio Pink Lotus di Kadhi, un elisir per la pelle

Boccioli di melo
Qualche mese fa, in una delle mie "scorribande" cosmetiche, e quasi per caso, ho scoperto un prodotto di una marca tra le più affascinanti e misteriose del mondo eco bio e ayurvedico, la Kadhi: noto marchio indiano produttore di cosmetici ad altissimo contenuto di principi attivi veicolati da materie prime preziose e prive di sinteticume vario. I cosmetici Kadhi sono materia prima allo stato puro e percio' hanno un impatto olfattivo notevole, odorano di natura, di fiori, spezie, argille, incensi, e, addirittura, abituati ai finti e ruffiani odori creati in laboratorio, puo' capitare, per alcune profumazioni, di storcere il naso.  Imparando a conoscere le materie prime di cui sono composti e utilizzando con costanza i prodotti della linea Kadhi l'impatto "odorifero" passa in secondo piano a favore dei reali benefici apportati alla pelle.

Uno dei prodotti dell'azienda indiana che è diventato un "must have" del mio beauty è l'olio per il viso e il corpo Pink Lotus, combinazione sinergica di oli eccellenti e seboaffini che leniscono, levigano, illuminano, rimpolpano e rinvigoriscono l'epidermide.
Olio di riso, Centella, corteccia d'albero Banyan e manjista, olio di neem, germe di riso e di carota, fiore di loto rosa (che regola l'eccessiva produzione di sebo e di calore), lavanda, ylang ylang, vitamina E e cedro dell'Himalaya...ecco alcuni dei protagonisti che rendono prezioso questo olio, ognuno con uno scopo preciso: ridare alla pelle cio' che perde con lo stress ossidativo e con qualsiasi altra situazione infiammatoria.
L'ho comprato in un periodo in cui la mia pelle aveva bisogno di una sferzata di energia: la vedevo atona, infiammata, arida in alcuni punti e oleosa in altri, un disastro.
Fortuna ha voluto che in un giro bio cosmetico  ho conosciuto questo piccolo quanto prezioso cosmetico.
Dopo la pulizia serale, ogni tanto, mi concedo un lungo e godurioso massaggio al viso con il Pink Lotus. Il primo benessere entra alle narici perché l'odore di questo olio è buonissimo e rilassante, gli olii essenziali di lavanda e di ylang ylang sono noti per il loro potere aromaterapico; a questo si legano splendidamente le note floreali, dolci e insieme balsamiche e legnose degli altri ingredienti. L'olio è di un bel giallo ambrato ed è facile da massaggiare: piccoli movimenti, eseguiti con la punta delle dita, per riattivare la microcircolazione e spianare le rughette e la pesantezza accumulata lungo la giornata. I rossori e le infiammazioni vengono spente quasi immediatamente e la pelle assume un aspetto radioso e ossigenato. Dal viso scendo verso il collo, che non deve mai essere trascurato, e poi di corsa a nanna.
Io preferisco indossare questo olietto durante la notte, periodo più lungo di riposo e di rigenerazione, ma puo' essere usato anche di giorno perché non unge il viso, si assorbe in fretta e ne basta davvero poco. Qualche goccia serve a massaggiare perfettamente viso e collo. E' un olio estremamente versatile: puo' essere adoperato come impacco nei periodi in cui la pelle ha bisogno di una marcia in più, come pre massaggio prima della crema abituale, come coadiuvante della crema contorno occhi oppure miscelato insieme alle argille per le maschere che si preparano in casa e come olio euforizzante per il corpo dopo la doccia. Un fac totum che si fa voler bene perché regala da subito grandi benefici alla pelle; uno di quei cosmetici con i quali si crea, sin dal primo utilizzo, uno stato di "empatia".

In vendita, oltre al formato mini da 10 ml che trovo comodissimo da portare in viaggio (ne ho parlato qui), esiste anche un formato da 210 ml. I prezzi che trovo sul web sono: 1,90 Euro per il piccolo e 13,99 Euro per il grande, nei negozi fisici costano un po' di più. La Kadhi ha accontentato tutte le esigenze: oltre al Loto Rosa, per pelli miste, esistono le varianti anti age, alla Rosa e alla Viola per tutti i tipi di pelle, all'Ibisco per pelle sensibile, al Giglio per pelle secca e matura. Non rimane che andare alla scoperta dell'olio che si preferisce!

Fiorellini di campo



Un boschetto di meli;
Sugli altari
bruciano incensi.
Mormora fresca l’acqua tra i rami
tacitamente,tutto il mondo è ombrato
di rose.
Stormiscono le fronde e ne discende
un molle sonno
e di fiori di loto come a festa
fiorito è il prato, esalano gli aneti
sapore di miele
...
Saffo
(...da Il Giardino di Afrodite)


sabato 21 febbraio 2015

Consigli su come trattare la pelle...al volo!

Quello di oggi è un post maturato in occasione di alcuni viaggi che ho fatto negli ultimi mesi. E per viaggi intendo "passaggi" in aereo da un posto a un altro. Non ho mai avuto particolari problemi in volo ma, nelle ultime trasferte, ho notato che la pelle risentiva fortemente dell'atmosfera interna della cabina. L'aria, solitamente, è molto secca e priva dell'umidità necessaria alla pelle che viene messa a dura prova.
Mentre si è in volo, anche se le tratte sono brevi, è consigliabile bere e muoversi un po' per evitare quei piccoli malesseri da "pressurizzazione". Ma, oltre a piccoli disagi legati soprattutto al male d'orecchie o ai giramenti di testa durante il decollo e l'atterraggio,  non avevo mai avvertito fastidi alla pelle. Negli ultimi viaggi, come accennavo prima, si è verificata una cosa nuova: la pelle del viso e delle mani, dopo un po' dal decollo, iniziava a tirare, nonostante abbondanti "abluzioni" di crema, e, in una maniera che definirei surreale, venivano fuori , o si evidenziavano, segni d'espressione, rughette, piccole imperfezioni: un disastro!
Per "coprire" e risolvere l'avvenuta metamorfosi pensavo bene (o male!) di tirar fuori dal mio "beauty soccorso" la "pennina magica cancella stanchezza" meglio conosciuta come Touch eclat di Ysl, lucidalabbra, blush e tutto l'armamentario in mio possesso per rimediare e ritrovare un aspetto fresco.
Non sapevo di peggiorare la situazione perché la pelle, proprio durante il volo, ha bisogno di tutt'altro che "impalcature" di make up. Con un tasso di umidità molto basso, pare intorno all'8%, la nostra epidermide viene messa seriamente a dura prova (quando la percentuale ottimale di umidità sarebbe intorno al 20%). Ad alta quota l'evaporizzazione dell'acqua è intensificata ed è un po' quello che accade alla terra arsa dalla siccità.
Dopo averlo letto sul web l'ho sperimentato di persona e vi assicuro che seguendo questi piccoli e spiccioli suggerimenti il vostro viaggio sarà più piacevole e la vostra pelle ringrazierà!

Il programma inizia da casa mentre finite di preparare le valigie e iniziate a sistemarvi per partire. Sulla pelle detersa e tonificata da un'acqua per il viso (termale o idrolato di fiori) applicate la giusta quantità di crema idratante seguita da un velo di fondotinta liquido e una leggerissima spennellata di cipria libera (la Prisme Libre di Givenchy è leggerissima e impalpabile) in polvere solo sulle zone che tendono a lucidare, un pizzico di copriocchiaie, sempre liquido e, possibilmente, con texture leggera e idratante nella formula (tra i miei preferiti l'Airbrush di Clinique e il Double Wear di Estee Lauder). Dimenticate di coprire le imperfezioni, non fateci caso e lasciate la pelle più libera possibile. Sulle gote, giusto per presentarsi ai controlli con un'aria fresca, applicate piccoli tocchi di blush in crema (in questo articolo parlo del blush Chanel, perfetto perché non si insinua nei pori ). Finite il trucco vestendo le labbra di una dose abbondante di burrocacao che tamponerete con una velina per colorarle in seguito con un po' di rossetto liquido (il ColorStay di Revlon ha superato le mie aspettative) di quelli che rimangono morbidi sulle labbra oppure utilizzare un rossetto balsamo colorato di ultima generazione.
Una passata di mascara e il look è finito. L'assenza di polveri (il velo di cipria servirà solo per opacizzare la zona T) vi aiuterà a lasciare la pelle un po' più fresca e "pronta" ad affontare al meglio lo stress epidermico che avverrà durante il volo.
Mettete tutto quello che avete utilizzato dentro una pochette. Nella stessa, opportunamente capiente, inserirete: una bomboletta da 50 ml (misura consentita ai controlli) di acqua termale, un campioncino di contorno occhi super idratante, una bustina monodose di maschera viso idratante oppure una mini taglia di olio viso, una bottiglina con 30 ml circa di acqua micellare, qualche dischetto di cotone, burrocacao, crema mani in formato mini.

Questo è il necessarie per ovviare allo stress della pelle. Quando sarete già ad alta quota, mettetevi comode, abbassate il tavolino e iniziate a rinfrescarvi: con un dischetto imbevuto di acqua micellare togliete via il "poco" trucco che vi ha reso presentabili (scherzo!), spruzzate sulla pelle pulita l'acqua termale e applicate o una maschera idratante trasparente che lascerete in posa per un tempo opportuno oppure massaggiate il viso con poche gocce di olio specifico che idraterà la pelle e apporterà grandi benefici in termini di nutrimento (nel prossimo articolo vi parlerò dell'olio Kadhi, 15 ml di goduria per il viso). Se non avete "mini size" dell'uno o dell'altro potete semplicemente struccare la pelle, tonificarla e applicare un po' di crema idratante, non dimenticando quella specifica per il contorno occhi. Sulle labbra un po' di burrocacao e sulle mani massaggio con crema idratante e nutriente (come questa che ha una misura perfetta per i viaggi).
Poco prima di atterrare, col viso fresco e idratato (se avrete messo la maschera o l'olio passerete sul viso un dischetto di acqua micellare), potrete applicare un po' di correttore dove occorre e un velo di gloss o rossetto.
Vi assicuro che così facendo acquisterete un aspetto radioso, fresco e riposato. Evitare lo stress epidermico ed evitare di sovraccaricare la pelle di trucco avrà un tornaconto in termini di compattezza e luminosità!
E poi non dimentichiamo che per avere un aspetto curato ed elegante non c'è bisogno di utilizzare chili di make up. Less is more!!

Buon volo a tutti! :)

martedì 30 dicembre 2014

"Primer" i siliconici, ora Coleur Caramel

E' solo da qualche anno che nel mondo del make up, o meglio tra noi make up addicted,  si parla con più insistenza dei primer, delle basi trucco. Esistono da sempre ma sono cambiate parecchio le formulazioni e i metodi di applicazione. Dalle fiale ad effetto tensore, usate per lo più dai professionisti in occasioni speciali, agli spray "effetto lacca" la scienza del trucco ha studiato texture che si sposano alla perfezione sulla pelle senza creare quell'effetto eccessivamente pesante e asfittico delle vecchie basi. La base siliconica crea sulla pelle del viso un finish opaco e matte sul quale far aderire al meglio le polveri del trucco garantendo al make up una lunga durata e una resa migliore dei pigmenti. In passato si sentiva parlare dei primer solo da pochi professionisti del settore e solo per le occasioni importanti (cerimonie e matrimoni) , la base da trucco era un po' un prodotto off-limit, uno di quegli strumenti inavvicinabili, ad uso esclusivo dei truccatori.
Negli ultimi anni grazie ai video tutorial, all'aumento dell'informazione e alla velocità della stessa è accresciuto il desiderio di "apparire" impeccabili anche nel quotidiano e non solo in alcune circostanze e il  primer è diventato un oggetto di desiderio. Ecco perché le case cosmetiche hanno inserito tra le loro proposte le basi per trucco. Il primer non è più un prodotto da professionisti, bensì un elemento portante delle nostre pochette trucco.Texture in crema, in gel a spray per tutti i tipi di pelle e per tutte le esigenze: per le differenti tonalità e per le varie problematiche (discromie e acne per esempio).
Il problema che puo' causare l'utilizzo indiscriminato di questo tipo di prodotto è legato alla presenza massiccia dei siliconi: sicuramente creano una base liscia e apparentemente perfetta per accogliere e far durare il trucco ma, alla lunga, se usato senza ritegno, il primer siliconico puo' contribuire a "sporcare" la pelle. I pori non respirano perché tappati e si generano così punti neri e sfoghi vari.
Io amo molto il Photo Finish di Smash Box (ne ho parlato qui e qui), nella versione light oil free: non ho mai avuto particolari conseguenze, lo uso solo in alcune occasioni ed ecco perché confermo che nell'utilizzo di questi prodotti bisogna essere parsimoniosi e, soprattutto, aver cura di togliere qualsiasi traccia di trucco dalla pelle. Il primer rimane pur sempre un alleato. Il trucco dura più a lungo, la pelle resiste alle "intemperanze" climatiche e il "fattore lucido" è molto più contenuto.

Da qualche tempo anche le case cosmetiche "verdi" hanno progettato, studiato e creato i primer eco bio.
Un primer senza siliconi che non soffoca la pelle e non la sporca è quanto di meglio si potesse desiderare per chi è attento agli ingredienti dei cosmetici. Dopo qualche dubbio iniziale, legato soprattutto alla resa di questi primer al naturale, e dopo aver letto tantissime recensioni, mi sono convinta ad acquistare la base trucco made in France di Coleur Caramel, marchio d'eccellenza nella cosmesi biologica.
L'avant premier base lissante velours ad effetto mat, specifico per le pelli miste e grasse è a base di silica, un minerale che conferisce alla texture un tocco setoso e un aspetto matte. A seguire una triade di oli preziosi per la pelle: enotera, jojoba e camelina, antiossidanti, lenitivi ed emollienti. Il costo di questo primer è quasi alla pari con i cugini appartenenti alla profumeria tradizionale, costa 31 Euro per 30 ml. L'aspetto rivoluzionario di un prodotto di fascia eco bio è che assolve con immediatezza al ruolo per cui è stato formulato. E' una base lisciante e matte, il trucco dura a lungo e non si avverte minimamente sulla pelle, anche quando capita di riapplicarne un po' per opacizzare.

La texture dell'Avant premier di Coleur Caramel è densa e simile a un gel, sulle dita è scivolosa e odora di erba appena tagliata, di fieno...odore che svanisce dopo poco. Sulla pelle crea effettivamente un film invisibile e opaco e consente al trucco un'ottima resa e durata. Solo la zona T, dopo un po' dal trucco, potrebbe necessitare di un ritocco. Ma trovo sia del tutto normale: la pelle è un organo vivo e respira, il primer serve solo per aiutare il trucco a rimanere inalterato un po' più a lungo.
Lo uso già da un po' ed è uno dei prodotti migliori che il mio beauty abbia mai ospitato: efficace e, soprattutto, non soffoca la pelle. Unica accortezza...anche se non contiene siliconi non bisogna esagerare nelle quantità, ne basta un goccino per coprire tutto il viso. Se si eccede nelle dosi il rischio è quello di creare una base un po' secca che si segnerebbe con il trucco, almeno per quanto riguarda questo che è specifico per opacizzare.
Dopo aver lavato il viso e aver messo la crema si puo' applicare la base Avant Premier e procedere al trucco senza aspettare che si asciughi perché questo prodotto si fonde immediatamente con la pelle. Questo primer non sporca la pelle ma cio' non toglie che la pulizia giornaliera è fondamentale per il suo benessere.
I prodotti Coleur Caramel sono venduti dai migliori negozi di cosmesi eco bio (fisici e online).

Perché tutto ha una base, tutto parte da una base. Pensate a un grande artista e alla sua tela prima del capolavoro.

Buon fine anno :)

sabato 13 dicembre 2014

Dedicato a tutte le donne che amano il rossetto rosso




Inebriata dal profumo di cupcake alla vaniglia della mia yankee candle preferita stasera decido di dedicare questo articolo a tutte le donne che amano i rossetti rossi (non me ne vogliano le amanti dei nude).
Io amo i rossetti. Si li amo. I rossi sono tra i miei preferiti, ma non tutte le tonalità di rosso, alcune. Quelle con sottotono blu o sottotono neutro valorizzano al meglio il sorriso. I rossi aranciati mi piacciono un po' meno, li indosso a frequenza e devo pensarci un po' prima di decidermi ad utilizzarli. Di solito, dal cassettino in cui ripongo i miei rossetti, l'istinto sceglie le cromie accese, quelle che da sole bastano per illuminare e dare armonia al viso. I nudi li scelgo per alcune, poche, occasioni.
Ma torniamo ai nostri amati rossetti rossi. Tempo fa scrissi che il rossetto è l'accessorio femmina per eccellenza (qui), e lo confermo ancora oggi, è "il trucco", l'icona della femminilità. Non c'è donna che non ne possegga almeno uno. Mi capita spesso di soffermarmi sui colori che le donne scelgono per le loro labbra e mai come in questo periodo vince il colore natalizio per antonomasia. Lo vediamo ovunque: negli addobbi, negli accessori, nei cioccolatini, nelle unghie....Rouge rouge e ancora rouge! Rosso come il colore della vita, delle passioni, del benessere. Quando scegliamo qualcosa di rosso desideriamo entrare in simbiosi con questo colore, come a voler annunciare il nostro passaggio, a lasciare un ricordo, a strappare uno sguardo e un sorriso.

Nello scorso articolo mi sono soffermata sul colore di questa stagione, il sangria, anch'esso una sfumatura del nobile rosso. Solo un po' più sobrio e soft, meno squillante e più silenzioso. Il rossetto di cui vi parlo è di un rosso vivo, il Flamboyant di Chanel: una tonalità festosa, sonora, vibrante. Lo troviamo nella collezione che Chanel lancia per le festività natalizie di questo 2014, Plumes Precieiuses de Chanel.
La collezione prevede una palette occhi nei toni del grigio e dell'oro, un incarnato diafano con un prezioso illuminante in polvere, labbra e unghie in rosso. Quello di quest'anno è un rosso ricco, sembra contenere tutte le sfumature di questo splendido colore e non saprei definire il sottotono. A una prima occhiata sembrerebbe caldo, aranciato, nell'istante immediato è bandita qualsiasi assonanza con l'arancione a favore di una sfumatura che sembra non avere legami con nessun colore. Perdonate il ragionamento, forse un po' astratto, ma il Flamboyant di Chanel è un colore a se stante, di quelli che bastano a se stessi. La mano fine che l'ha ideato ha pensato bene di creare un rossetto che vive di vita propria. Un rosso unico nel suo genere, mai visto uno simile.


Il rouge allure velvet in Flamboyant costa 31,50 euro
I rossetti Chanel, nella versione Velvet, sono tra i miei preferiti. Hanno una formulazione particolare che valorizza l'intento primario di questa tipologia di rouge, e cioè una resa vellutata e mat che non si asciuga sulle labbra creando antiestetiche zone secche, piuttosto le rimpolpa e le rende davvero morbide. Bandito ogni luccichìo, le labbra assumono un aspetto corposo e denso, enfatizzate da colori saturi arricchiti da cere che fanno scivolare il rossetto sulle labbra senza appesantirle (ne avevo parlato qui e qui) con il bonus durata che è notevole. La bellezza di questi rossetti è data anche dalla praticità nell'applicazione: non occorre essere dei truccatori esperti per fare in modo che sia perfetto, basta applicarlo direttamente dallo stick e uniformarlo, poi, con un pennellino. La sua texture non lo fara' vagare oltre i bordi delle labbra né scivolare sui denti. Lasciamo che le labbra siano protagoniste: dopo averle esfoliate (con zucchero e miele ad esempio) e idratate, il rossetto le proteggerà dal freddo e ci regalerà una sferzata in più di energia. Se non abbiamo la possibilità di trovare un buon burro cacao  si può' sempre ricorrere all'olio Vea, la vitamina E aiuta molto in caso di secchezza labiale, olio che tamponeremo con una velina prima di procedere al trucco.

Per chi ama le labbra laccate un altro rossetto gloss che merita attenzione è il ColorStay Moisture Stain di Revlon. Ad un primo sguardo puo' ricordare il Rouge  pur Coture Vernis a Levres di Ysl (ne ho parlato qui)  ma con questo hanno in comune solo il pennellino di applicazione e il concept, ovvero una formula che ricorda la pienezza di un rossetto e, insieme, la leggerezza e brillantezza di un gloss.  Il costo è di 14,50 Euro: decisamente più basso rispetto ai cugini dei piani alti.
I cosmetici di questo marchio, pioniere del make up, erano andati un po' nel dimenticatoio per me (li compravo da ragazzina) preferendo i marchi più blasonati, più ruffiani esteticamente. Negli ultimi tempi ho notato un'ondata di vigore nelle linee cosmetiche e mi sono invogliata a comprare qualcosa, complici anche i video tutorial di sua maestà Lisa Eldrige che utilizza spesso il make up Revlon.
I Colorstay hanno una resa bellissima, i colori sono pieni e sulle labbra creano un effetto vinilico per niente appiccicoso che rinfresca immediatamente il sorriso. Hanno una formula idratante e molto piacevole da indossare, l'unica accortezza è quella di controllare i denti perché potrebbe depositarvisi un po' di prodotto. La forma particolare del pennellino consente di tracciare un contorno perfetto; con un velo di matita della stessa tonalità le labbra appaiono più complete e smaglianti e il rossetto dura un po' di più.



 
"Amo il rosso. Rosso come il cielo di certe sere, annunciatore del bel tempo che sta per arrivare".

Buon sorriso.
 
 
 
 

lunedì 24 novembre 2014

Pantone dixit: Sangria!

Quando c'è di mezzo il giudizio di Pantone nessuno puo' obiettare: l'Istituto Americano che si occupa di grafica, gestione e identificazione dei colori, è la massima autorità (ne avevo parlato qui) in campo cromatico. E da qualche anno anche la moda e il make up traggono spunto dalle scelte dell'azienda statunitense. L'osservazione attenta dei comportamenti umani, delle tendenze, dei cambiamenti climatici e, aggiungo,  degli umori è un ottimo metro per capire quale possa essere il colore rappresentante di una stagione. Per questo autunno 2014 la roulette Pantone si è fermata su un colore che, a mio avviso, è uno dei più femminili e caldi, il colore sangria, nome in codice 19-2047 (cromia simile al Chili Pepper del 2007). Il color sangria prende il nome dall'omonima bevanda spagnola che si prepara con vino, frutta e spezie: il suo nome deriva da "sangre", che significa sangue, per via del suo colore rosso scuro. Un richiamo voluto quello di Pantone perché vuole riflettere il calore e la densità di questa tonalità a metà tra il borgogna e il vinaccia profondo.
A tal proposito mi viene in mente il mosto e l'odore delle cantine, il sapore di certa uva fragola e l'ebbrezza che porta con se un bel bicchiere di vino rosso. Sono emozioni che definirei calde, di quelle che fanno bene al cuore, e la scelta di questo colore trovo sia in perfetta armonia con la stagione che si prepara al freddo. L'autunno... un tempo transitorio, un po' indeciso: di piogge, nebbie e sole.
L'umore, è noto a tutti, segue spesso il cambiamento climatico e anche i colori che una stagione porta con sé possono contribuire a rendere migliore o peggiore una giornata.

Questo autunno è sangria.  Nelle mele, nelle foglie degli alberi e nelle bacche, nei rossetti, nelle borse e nelle scarpe. Sangria perché tutti, indistintamente dall'età e dal sesso, cerchiamo momenti di calore e benessere e se questi possono essere dati, o meglio ispirati, da un colore...che ben venga!
Una tonalità di rosso che amo da sempre: penso ai riflessi rubini del vino o ai chicchi di melagrana e sono convinta siano cromie profondamente rivelatrici di buon umore e portatrici di benessere psicofisico.
Da questi buoni sentimenti e dalla speranza che l'intuito di Pantone potesse essere accolto anche dalle make up addicted fioriscono in profumeria le linee trucco autunnali, tutte con il colore jolly della stagione, sangria.

Più di tutte le palette e gli smalti ha attratto la mia attenzione un meraviglioso rossetto di Dior, il rouge 977 pied de poule, un'intensa e vibrante tonalità borgogna presentata con la collezione make up autunnale e in edizione limitata purtroppo. Io l'ho trovato grazie alla squisitezza di un beauty consultant Douglas che me l'ha fatto arrivare da un altro punto vendita (grazie Francesco!).
I rossetti Dior sono tra i miei preferiti, ritengo siano piacevolissimi da applicare, non seccano le labbra e odorano di "belletti" di una volta, quel profumo che porto dentro la memoria e che sentivo sulle labbra di mia nonna con il suo immancabile rossetto rosso.
La texture dei rossetti Dior è perfetta, racchiude una formula che mantiene inalterata per lungo tempo l'idratazione delle labbra e il colore si mantiene vivo senza alterarsi. Il 977 ,nello specifico, (ma trasferisco l'opinione a qualsiasi altro rossetto con la medesima cromia) è di una tonalità che da sola basta per avere un look elegante e deciso, sempre e comunque raffinato. Non occorre null'altro che un tocco di fondotinta, un velo di blush, un po' di mascara e questo meraviglioso rossetto sulle labbra. Essendo abbastanza cremoso è preferibile stenderlo con un pennellino e per "chiudere" il colore dentro le labbra e fare in modo che il rossetto duri più a lungo torna molto utile una matita della famiglia dei rosa scuro (esempio la Bay Rose di Clarins). Il Rouge Dior costa 30,50 Euro.


Concludo con l'augurio che chiunque possa trovare, in un rossetto o un maglione, in un sorso di vino o in una passeggiata al bosco, motivi che scaldino il cuore. A lungo.

Per preparare la Sangria:

800 ml di vino rosso
120 ml di Cointreau
120 ml di Brandy
1 arancia grandi non trattata
1 limone non trattato
1 lime non trattato
2 mele non trattate
1 baccello di vaniglia
1 stecca di cannella
2 chiodi di garofano
2 cucchiai di zucchero a velo
soda

In una brocca molto capiente mescolate il vino, il Cointreau, il Brandy e il succo di arancia, limone e lime, spremuto e filtrato per eliminare i semi. Unite anche lo zucchero a velo e mescolate per fare sciogliere. Aromatizzate con i chiodi di garofano, la vaniglia e la stecca di cannella e riponete in frigo per una notte. Immediatamente prima di servire, aggiungete al liquidi aromatico la soda, la mela tagliata a pezzetti, gli agrumi ben lavati, ridotti a fettine. Servite la Sangria fresca, aggiungendo a piacere nei bicchieri dei cubetti di ghiaccio.

(Foto e ricetta della Sangria tratti da "Molto Buono! Ricette, idee, menù" edito da Buon Appetito marchio di Food Srl, Parma).

domenica 16 novembre 2014

Piedi al bacio con con Dr. Scholl e Le Couvent des Minimes



Le mie amate calze "coccola piedi"
In questo periodo mi piace coccolare i piedi più che d'estate, forse perché con i primi freddi aumenta il desiderio di prendersi cura di sé. In realtà uno dei due prodotti che sto per presentarvi lo uso anche durante la bella stagione e da quando ce l'ho non ne posso fare più a meno, uno di quegli acquisti sensati ed efficaci che entrano a pieno titolo tra "gli irrinunciabili".
I piedi...
Sono la parte del nostro corpo più esposta a stress di vario tipo. Sopportano e portano il nostro peso. Li costringiamo in stivali, stivaletti, tacchi alti, ballerine, scarpe con la zeppa, sandali e sandaletti.
La moda, spesso, è spietata e chi desidera stare al passo coi tempi non puo' trascurare una parte così importante che viene celata sempre meno.
I piedi se "maltrattati" o in calzature poco adeguate alle nostre esigenze o in assenza di attenzioni cosmetiche rispondono in vari modi: dai talloni screpolati a indolenzimenti più o meno tediosi. I piedi sono estremamente importanti ed è ormai un dictat che, sia d'estate che d'inverno, siano sani e curati.
In quante dopo un matrimonio o una serata speciale in tacchi sono arrivate a casa, con i sandali super stilosi in mano, saltellando per il dolore ai piedi?
In questi casi non si puo' giocare d'anticipo...ma si puo'  correre al riparo con un caldo e ristoratore pediluvio e un'ottima crema apposita coadiuvante.
Oppure, altra situazione incresciosa, ed è peggio che una tegola in testa, avere i talloni screpolati e sentire la voce perentoria di qualcuno che te lo fa notare....O.O ?? Arghhhhhh ^___^
I piedi vanno coccolati. Ammorbiditi, lisciati, levigati, smaltati, profumati. Non si scappa.

Dopo questa premessa vi presento due preziosissimi alleati pro piedi di cui non potrei più fare a meno e di cui mi dichiaro, consapevolmente e con la speranza che non smettano di produrli per nessun motivo al mondo, consumatrice fidelizzata a vita.

Il primo aggeggio magico è il famoso Velvet Roll di Dr. Scholl di cui si è tanto sentito parlare e di cui voglio confermare l'efficacia testata da me da più di un anno ormai.
Non sono mai andata da una professionista a farmi fare la pedicure, non amo particolarmente le mani sui piedi, soffro il solletico. Così, "scocciata" dai talloni che rimanevano ruvidi dopo l'estate, e dato che ci troviamo nell'era in cui vanno forte questi macchinini dalle grandi promesse che ti risolvono tutto o quasi (vedi il Clarisonic et similia), mi sono decisa. Ho acquistato il "rullino magico" di  Dr. Scholl che assicurava una pedicure perfetta e super veloce anche in casa. Da sempre azienda amica dei piedi e delle problematiche ad essi legate, Dr. Scholl approda nei canali delle profumerie con il Velvet soft, il roll professionale e ricaricabile che grazie a una testina in Micralumina (un materiale che mi ricorda moltissimo la pietra lavica) rimuove delicatamente ed efficacemente la pelle secca e le callosità in pochissimi passaggi. L'azione esfoliante e meccanica del roll toglie via dalla superficie dei piedi tutte le ruvidità e, mentre  le cellule morte diventeranno una polvere visibile e impalpabile che volerà via, la pelle apparirà levigata e morbidissima...un risultato impeccabile con uno sforzo minimo e un investimento che ritorna sicuramente in termini di benessere e salute, oltre che di bellezza per i piedi.
Non si puo' non amarlo!! E' sicuramente uno dei migliori acquisti di sempre e basta utilizzarlo una volta ogni tanto per assicurare ai piedi una pelle meravigliosa a prova di carezze e sguardi inquisitori (eh eh eh!). Il Velvet Roll ormai è venduto un po' ovunque, dalle profumerie Sephora alle farmacie, alle catene simil Tigotà. (La confezione venduta da Sephora che contiene il Roll e una testina di ricambio costa intorno ai 45 Euro).

L'altra meraviglia è una crema della linea Le Couvent des Minimes, marchio nato e crato proprio all'interno di un convento francese (ne ho parlato in dettaglio qui). Partendo dalle note poetiche del nome, dote che solo i cugini d'oltralpe vantano, Baume du randonneur, il balsamo dell'escursionista è un vero e proprio elisir di bellezza per i piedi. Il tubetto è un po' retrò e coloniale, essenziale e pratico perché di un materiale morbido che aiuta la fuoriuscita di tutto il contenuto senza dover premere con forza quando sta per finire e distruggersi le mani . La consistenza della crema è corposa e fondente, piacevolissima da massaggiare perchè di facile assorbimento; il profumo vaga tra la menta alpina e il limone, delizioso, leggero e rinfrescante.
E' una crema che amo massaggiare sempre ma in particolar modo quando i piedi sono stanchi e indolenziti, dopo le lunghe camminate o dopo un'uscita sui tacchi.  La sera, dopo un pediluvio o la doccia, prima di coricarsi, è il momento migliore per applicare la crema sui piedi. Di notte, infatti, anche la pelle del piede si rigenera.
E' un balsamo  ristoratore e rinfrancante oltre che ammorbidente (lo uso spesso anche per le mani!!). Il mix di burri e oli è stato studiato appositamente per chi sollecita parecchio i piedi durante la giornata camminando molto, portando i tacchi o restando molto in piedi...direi che è un prodotto must have, almeno per quanto mi riguarda. Le Baume du randonneur è venduto dalle profumerie Douglas e il tubetto da 75 ml costa 15,95 Euro.

Concludo con la ricetta di una super coccola per i piedi, consiglio dello stimatissimo Diego Dalla Palma nel suo libro Aver cura di sé  (Sperling & Kupfer 2012).
Impacco emolliente alla calendula: il potere emolliente dell'olio viene potenziato dal calore. Per questo è utile scaldare a bagnomaria mezza tazza d'olio di calendula (olio vegetale che migliora lo stato della pelle, soprattutto in caso di irritazioni o screpolature. Svolge un'azione emolliente, lenitiva, calmante, antinfiammatoria, cicatrizzante) con cui inumidire una salvietta di cotone, scaldata a sua volta, da avvolgere attorno ai piedi. Teneteli al caldo, con larghe calze di lana (esempio le calze coccola piedi di cui sopra), per 15 minuti, poi sciacquate con acqua tiepida.

Viandante sul mare di nebbia,  Caspar David Friedrich 1818



"...camminatore che vai cercando la pace al crepuscolo
la troverai
alla fine della strada..."

Franco Battiato,  Nomadi
 

lunedì 20 ottobre 2014

Per rinnovare la pelle: Talasso scrub di Collistar

Prima di recensire un prodotto , di solito, lo utilizzo per un periodo di tempo abbastanza lungo per poter dare un parere quanto più sincero e veritiero. Ogni tanto capita, invece, di perdere la testa per qualcosa già al primo utilizzo e questo avviene quando le mie aspettative vengono ampiamente soddisfatte. E' come un cerchio che si chiude perfettamente attorno a me: dal packaging del prodotto, alla texture e all'odore, fino alla resa sulla pelle, tutto concorre a soddisfare le mie aspettative.

Qualche mese fa, rovistando nel cassetto dei campioni che mi vengono regalati ogni tanto in profumeria, ho trovato delle bustine di scrub per il corpo.
Sentivo la necessità di esfoliare la pelle e di emulare gli effetti benefici dell'aria salina, visto che non sono andata al mare quest'estate. Non avendo voglia di preparare l'efficace intruglio casalingo con zucchero e miele o olio, causa le frequenti scivolate dentro la doccia al post risciacquo, decido di provare questo campione. Fa da amo la presentazione del prodotto che vanta fiori d'arancio e agrumi di Sicilia: un po' per campanilismo e un po' perché con l'arrivo dei primi freddi l'agrumoterapia è una super coccola per me e mi aiuta davvero a superare i momenti di tensione.
Leggo: Talasso scrub anti età della Collistar sali esfolianti rigeneranti, con oli essenziali, fiori d'arancio e agrumi di Sicilia. Bene, proviamoli.

Dalla bustina una profumatissima miscela salina che somiglia vagamente a una granita, sia per la granulometria dei sali che per l'odore zuccherino. La texture è oleosa ma non unta, massaggiato sulla pelle umida il talasso scrub le regala istantaneamente una morbidezza fuori dal comune, la pelle si leviga realmente e la sensazione di pelle nuova è immediata. Ma...ahimè...sentendo l'effetto benefico, la prima volta che l'ho usato, mi sono fatta prendere un po' troppo dall'entusiasmo e ho massaggiato la pelle con energia....:il risultato è stato un bel rossore che per fortuna è svanito nel giro di poco. Sempre meglio allentare la gestuelle del massaggio così da evitare irritazioni causate dall'effetto abrasivo dei sali. Per questo motivo consiglio di utilizzarlo su pelle umida e non asciutta.
Al risciacquo la pelle è radiosa, vitale e ossigenata. Con  lo scrub, effettuato con costanza, una volta a settimana o una volta ogni due settimane, si attiva un processo di rinnovamento cellulare o turn-over cutaneo che regala freschezza e vigore alla pelle: l'ho sperimentato personalmente, la pelle esfoliata con regolarità si mantiene più tonica e compatta. Ecco perché ritengo sia un trattamento importante per la cura e la bellezza. Dopo questo repulisti corporeo un olio di facile assorbimento o una crema nutriente apporterà alla pelle ulteriori benefici e a noi qualche minuto in più di relax.



Ovviamente il tempo trascorso dal campione alla full size è stato breve.

Oltre a sfoggiare un talloncino in cui è titolato come prodotto Best Seller pluripremiato, il bugiardino allegato assicura un trattamento, oltre che rigenerante per via dei sali marini, anche antietà per la presenza degli agrumi ricchi di alfa-idrossi-acidi, flavonoidi e vitamina C. L'unico ingrediente, però, che mi fa pensare a un agrume è il Citrus Limon Peel Powder.

Gli oli essenziali e i fiori d'arancio sono forse contenuti nel parfum?

Tutto sommato essendo un prodotto che va risciacquato non vedo, pur non avendo un'approfondita conoscenza in merito, nessun componente che potrebbe essere fastidioso alla pelle. Il Talasso scrub è venduto in due formati: 300 g e 700g , rispettivamente a circa 21 e 40 Euro (prezzi che variano, però, nei diversi punti vendita).
E' vero che è una formula che puo' essere riprodotta a casa, basta mescolare oli pregiati e sale, ed è vero che non costa poco ma per chi non ha tempo per autoprodursi i cosmetici e per chi desidera una coccola sempre pronta da regalare al proprio corpo, questo talasso scrub, nonostante qualche dubbio legato alla veridicità del claim con cui lo presentano, è un prodotto piacevolissimo da usare e che svolge egregiamente il suo compito.


Dopo il benessere estetico fermiamo un minuto della nostra giornata a un tipo di bellezza che non sente lo scorrere del tempo. Buona poesia.

 
Non rifugiarti nell'ombra
di quel folto di verzura
come il falchetto che strapiomba
fulmineo nella caldura.

E' ora di lasciare il canneto
stento che pare s'addorma
e di guardare le forme
della vita che si sgretola.

Ci muoviamo in un pulviscolo
madreperlaceo che vibra,
in un barbaglio che invischia
gli occhi e un poco ci sfibra.

Pure, lo senti, nel gioco d'aride onde
che impigra in quest'ora di disagio
non buttiamo già in un gorgo senza fondo
le nostre vite randage.

Come quella chiostra di rupi
che sembra sfilaccicarsi
in ragnatele di nubi;
tali i nostri animi arsi

in cui l'illusione brucia
un fuoco pieno di cenere
si perdono nel sereno
di una certezza: la luce.
Eugenio Montale, Ossi di seppia

giovedì 4 settembre 2014

Avec la mousse...

La salute della pelle dipende molto dalle attenzioni quotidiane che le dedichiamo e dal nostro modus vivendi, è vero, ma lo step fondamentale che le regala un aspetto sano è la pulizia.
Le varie età che attraversiamo ci portano ad atteggiamenti diversi nei confronti della nostra pelle: da adolescenti, quando iniziamo ad avere cognizione che esiste ed è viva, siamo assillate dalle imperfezioni e facciamo mille intrugli per far passare il bubbone di turno (rimedi al dentifricio e quant'altro), in seguito, rallentiamo l'ansia da "brufolo indesiderato proprio per quell'occasione speciale" ma non la annulliamo del tutto, si assopisce leggermente per dare spazio ad altre piccole sorprese dell'età che avanza. Rughette d'espressione, zampe di gallina, pelle grigia o maculata...
"presenze" che si affollano sul nostro viso senza pietà. Quando derivano dalla nostra dote genetica c'è poco da fare ma, spesso, proprio quei difetti che poco ci piacciono, sono i segni delle nostre stesse disattenzioni.
Allora qual è l'atteggiamento migliore? Troppe cure se equivale a fissarsi troppo non va bene, poche cure se vuol dire trascurarsi neanche.
In media res stat virtus, ammonisce la filosofia scolastica medioevale, ed è, a mio avviso, il miglior atteggiamento; non solo per quanto riguarda il tempo che impieghiamo per il nostro benessere, ma in genere, come regola di vita, l'equilibio dello stare in mezzo, funziona sempre. E per raggiungere un certo equilibrio bisogna pulire la pelle in maniera delicata ma completa sia al mattino che alla sera.

Questa pagina è dedicata a un prodotto per la detersione del viso: il detergente mousse della Avec, linea della L.E.D.I laboratori eudermici italiani, particolarmente indicata per lenire e rinfrescare le pelli sensibili. Ho scoperto questo prodotto grazie all'indimenticata Dott. Riccarda Serri che lo consigliava, per l'eccellenza della formulazione, in una delle sue video pillole. Formula premiata proprio dalla Skineco, associazione di ecodermatologi di cui la Serri era presidente. La confezione si fregia del bollino "amici di Skineco" proprio perché la formula è attenta alla salute della pelle e del pianeta ed è quindi un prodotto ecodermocompatibile.
La mousse in questione si presenta in un flacone da 200 ml con dispenser erogatore che non utilizza gas propellenti nocivi per l'ambiente. Ha un odore leggermente "medicamentoso" e un po' limonoso, la texture è leggera e confortevole e, una volta applicata e massaggiata sulla pelle, non perde la sua consistenza.
Nel bugiardino allegato leggo della presenza di
olii nutrienti come quello di mandorle dolci e di oenothera, di agenti idratanti e filmogeni come la glicerina e le proteine del riso, di fitoestratti di camomilla e achillea. Tutti ingredienti di pregio che spiegano l'eccellenza di questo prodotto.
L'assenza di coloranti, parabeni, profumo e allergeni rendono questa mousse particolarmente adatta alle pelli ipersensibili e delicate di tutte le età, anche per i bimbi. Questo fa si che in caso di dermatiti o problemi vari della pelle, la mousse Avec è perfetta perché rispetta il film lipidico e contribuisce alla rigenerazione dell'epidermide.
Io non ho particolari problemi di pelle, l'ho acquistata perchè desideravo un prodotto delicato e ben formulato che mi aiutasse a mantenere in equilibrio la pelle senza aggredirla troppo e, soprattutto, bonus che cerco in ogni detergente che utilizzo, desideravo un prodotto che non facesse bruciare gli occhi, che non pizzicasse o irritasse la pelle. La utilizzo da diversi mesi e ne sono entusiasta, sono convinta più che mai che una buona detersione con un buon detergente, scelto in base alle proprie esigenze, sia alla base del benessere della pelle. La uso due volte al giorno e, spesso, salto lo step dello "strucco" per usare direttamente la mousse. Capita che rimanga qualche residuo di trucco e per questo è bene utilizzare insieme o il pannetto in microfibra (ne ho parlato in questi post) o un supporto di tipo meccanico (vedi Clarisonic o similia).
La Avec mousse costa sui 20 euro; usata tutti i giorni, alla mattina e alla sera, dura parecchio: la utilizzo da due mesi e ancora ne ho per diversi altri lavaggi.
La consiglio perché dopo aver lavato il viso, la pelle rimane morbida, luminosa e idratata e non si sente la necessità immediata della crema. Contrastando la pigrizia che so appartenere a molte di noi, la detersione e pulizia accurata della pelle è alla base della sua bellezza e con un prodotto con una formula così rispettosa dell'epidermide e dell'ambiente lavarsi il viso non è mai stato così piacevole.

Dedicato alla Dott. Serri, professionista eccelsa
"Una donna danzava sulla Terra che bruciava di sole...
Le gambe si annodavano al suolo e
sollevavano pulviscoli d'oro
I capelli, come folte fronde,
catturavano i pensieri e li lasciavano
andare al blu come foglie in volute di vento".