giovedì 14 giugno 2012

Arrossire con il blush...

Questa pagina nasce da un ricordo di quando ero bambina. D'estate al mare, io e i miei cuginetti amavamo andare alla ricerca delle "pietre rosse", in realtà pezzi di mattoni-laterizi levigati dall'acqua, che consideravamo preziose perchè rare. In effetti le "pietre rosse" non erano così facili da trovare. Mi piaceva passare a "setaccio" la spiaggia e raccogliere le pietre più belle: quelle rosse avevano un destino particolare. In base a un istinto primordiale o a un preannuncio di quella che sarebbe stata la mia passione :) , appoggiavo la pietra su un'altra più grande e con un sasso iniziavo a battere finchè il sassolino rosso non si trasformava in soffice polvere che prelevavo con le dita e appoggiavo sulle guance o sulle braccia: la polvere di quei sassolini conteneva delle micro pagliuzze dorate, meravigliose sulla pelle abbronzata. L'effetto che davano sulla pelle era simile a quello che regala la terra, certo..un po' grossolano ma molto vicino all'effetto salute che cerchiamo quando applichiamo il blush.
ocra rossa

Andando indietro nella storia, trovo notizie sugli usi del fard dall'Antico Egitto: era un "belletto" utilizzato da donne e uomini per colorare le labbra e le guance e, in base all'importanza che davano gli egizi alla decorazione del corpo, intesa anche come protezione dal sole, dalla sabbia e dalle malattie di occhi e pelle, era fondamentale che il materiale utilizzato per la composizione del trucco fosse ottimo e duraturo (in base alle loro convinzioni ovviamente): l'ocra rossa a secco o miscelata ad oli pregiati si prestava bene per questa finalità.
Nelle varie epoche questo tipo di ornamento ha visto momenti di fortuna e altri di poca notorietà.

Damina graziosa, Rosalba Carriera
Facendo un piccolo viaggio nell'arte, ma proprio piccolo, approdo nel'600 e trovo i Bacchi di Caravaggio, nelle loro pose istantanee e con le gote rosse, evidentemente colti in un momento di salute e benessere; nel '700 mi soffermo ad ammirare una "Damina graziosa" di Rosalba Carriera, raro talento femminile dell'epoca. La donnina ritratta ha il volto levigato e candido come se fosse una statuetta di porcellana, le gote infuocate esaltano ancor di più il candore niveo del volto. Di seguito, l'epoca vittoriana vietava alle donne di truccarsi perchè il trucco era associato a prostitute e attrici, ecco che le donne trovavano dei rimedi naturali per avere un colorito sano, come? pizzicandosi le gote (stratagemma mai tramontato). Sempre nell'800, tra i tanti ritrattisti, scelgo come portavoce della bellezza femminile l'italianissimo pittore Giovanni Boldini e le sue donne alla moda, in atteggiamenti vezzosi e finemente truccate (con un velo di fard ad esaltare gli zigomi ossuti).
Il '900 ha visto l'avvento delle case cosmetiche, Max Factor, Elizabeth Arden, Revlon, Lancôme, e i primi tentativi di linee complete per il trucco. Da materiali rudimentali e pericolosi per la salute (i vari piombo e arsenico) si assiste a un miglioramento nelle texture e nelle materie prime utilizzate per confezionare il make up. Il trucco è alla portata di tutte le donne grazie anche al cinema e alle prime attrici, icone che vengono imitate (Greta Garbo e Marlene Dietricht ad esempio). Da lì un susseguirsi di mode ed esasperazioni di tendenze che si rincorrono ciclicamente fino ai giorni nostri.

Il blush, dall'inglese to blush, arrossire, è sempre stato uno dei vezzi femminili più usati e "collezionati"dunque. Una spolverata di polvere rosa sulle gote fa salute e dona un'allure radiosa. Fra le varie colorazioni esistenti i rosa e i corallo vanno per la maggiore, soprattutto nel periodo estivo, e sono più indicati a chi ha la pelle chiara, gli incarnati mediterranei staranno bene con i marroni caldi e i rossi (dal fragola al fucsia). Il blush va applicato con un pennello morbido e picchiettato sullo zigomo con piccoli movimenti rotatori dall’esterno verso l’interno. Un trucchetto per facilitare l'applicazione del blush è quello di sorridere per consentire al fard di ‘sposare’ perfettamente lo zigomo (sorridere alla propria immagine è un toccasana, anche e soprattutto quando non ci vede belle).
Secondo alcuni make up artist è meglio evitare di applicare il prodotto sul naso, sulla fronte e sul mento, come si fa in genere, perchè si potrebbe ottenere sul viso un effetto post-sbronza, un po' marcato e innaturale. Altri truccatori, invece, preferiscono distribuire il prodotto un pò su tutta la superficie del viso, marcando in particolare l'ovale, soffiando e rimuovendo prima l’eccesso di prodotto dal pennello in modo che il viso sia leggermente sfiorato da ombreggiature (questo per creare tridimensionalità, altrimenti saremmo piatte). 
Da buona amatrice dei blush tra le varie texture preferisco le polveri, più naturali e facili da sfumare. I gel e le creme sono un po' difficili da uniformare all'incarnato e hanno un piccolo difetto: si depositano nei pori. Quando indosso un rossetto di un colore vivace, pero', mi piace picchiettarne un po' anche sulle guance per un effetto ton sur ton davvero carino! ;)
Di seguito alcuni, solo alcuni ;) , dei blush che preferisco per texture, qualità, durata ed effetto sulla pelle:
Phyto blush Sisley, sulla pelle è estremamente naturale e setoso, la formula è delicata e ha un piacevolissimo odore di talco. Costa 56 euro.

 Orgasm di Nars. Il colore è un jolly del beauty, un mix tra il rosa acceso e il pesca più tenue, sulle guance è satinato, effetto bonne mine assicurato! Costa sui 20 euro ma non ricordo bene perchè l'ho acquistato qualche tempo fa.

Horizon di Chanel, ed. limitata primavera 201, costa 54 euro. Il multicolor è un'idea geniale perchè il mix di colori e illuminante insieme crea una luce diffusa e naturale. Ottimo blush come resa e durata!

Terra Azur di Guerlain, ed.limitata estate 2012, costa 66,80 euro. Di questa terra-blush non posso che raccontare meraviglie! Le polveri sono morbide e si sfumano bene, le guance acquistano salute in un attimo, davvero bello e profumatooooo :)

S.o.s di Diego dalla Palma. Un fard multiuso dal colore fresco e versatile. Perfetto per guance, occhi e labbra (sopra la terra è meraviglioso!). Uniche
 pecche: un odore non piacevole e l'assenza del pennellino per applicarlo sulle guance. Costa sui 25-28 euro mi pare

Altro must della pochette: Coralista di Benefit. Un corallo pesca fresco e molto tenue, l'effetto sulle guance è discreto ed elegante. Anche questa formulazione ha un odore buonissimo di fiori appena sbocciati :). Costa sui 32 euro.

Rose Plein Vent 05, di Guerlain. Anche questo blush multicolor ha un'ottima resa sulla pelle. La parte chiara illumina e le altre nuance scaldano le guance, la polvere è morbida e profumata di violetta (mon amour). Costa sui 43 euro circa.


Buon sorriso a tutte! :)....Perchè non c'è trucco al mondo che ci renda più belle di un sorriso.
Alla prossima.







2 commenti:

  1. Ciao , sei una collezionista di blush,molto originale la scelta di inserire alcune curiosità sul mondo beauty.

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  2. Grazie mybeautyweek!
    E complimenti per il tuo blog...una fonte insesauribile di tentazioni! A presto...

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