lunedì 22 ottobre 2012

Vichy Dermablend: Un fondotinta per le "emergenze"

Tempo fa, in preda alla disperazione causa bubboni improvvisi, sono andata alla ricerca di un correttore o fondotinta che fosse altamente performante in termini di coprenza. Desideravo un prodotto da utilizzare, in emergenze come quella che stavo vivendo, che mi aiutasse a rendere meno visibili quei "simpatici" e paffutelli "amici", i correttori che avevo a casa non erano sufficientemente coprenti. Dopo aver studiato un po' di pareri sul web, la mia scelta è approdata al Fondotinta correttore fluido 16 h della Vichy, della linea Dermablend: gamma di prodotti specifica per chi ha bisogno di una copertura elevata, causa macchie importanti, angiomi, acne e quant'altro.
Fino a poco tempo fa, però, questi fondotinta erano dei veri pastoni: texture troppo pesanti che rischiavano di dare maggiore risalto all'inestetismo da coprire.

Per fortuna, la ricerca ha dato ascolto alle esigenze di quanti lamentavano questo problema e ha ristudiato le formulazioni rendendole più gradevoli esteticamente (non sono, però, fondotinta "effetto pelle nuda") e adatte anche per chi ha la pelle molto sensibile. I fondotinta di questo tipo, però, devono essere sempre usati con cautela e parsimonia: applicati su tutto il viso sono un po' eccessivi e potrebbero far lucidare molto la zona T (nell'inci ci sono diversi siliconi, responsabili dell'occlusione dei pori). Ecco perchè io ho deciso di utilizzare questo prodotto come se fosse un correttore, lo applico solo nelle zone che necessitano una maggiore copertura, non dimenticando MAI di struccarmi bene prima di andare a nanna. Quando i miei ormoni sono un po' ballerini o io cedo a qualche tentazione golosa, i simpatici di cui sopra vengono ad appollaiarsi sul mio faccino (mi scuso col signor Calvino per aver utilizzato una sua splendida metafora), ma io cerco di ignorarli il più possibile, niente più panico: spugnetta umida alla mano e piccoli tocchi di questo fondotinta mi aiutano egregiamente a coprire e rendere meno visibili i malefici. Dopo l'attenta e scrupolosa copertura fisso il tutto con un soffio di cipria ad alta definizione (Hd di make up forever o Hollywood di Nevemakeup) et voilà les boutons sont masquès (l'eleganza del francese [...]).
L'unica cosa poco veritiera è la promessa della durata: sulla confezione leggo 16 ore...uhmmm...non è proprio così, il fondotinta regge bene ma, visto che ci tocchiamo spesso il viso, anche involontariamente, che siamo sempre sottoposti a freddo, caldo, sudore...no non dura così a lungo...! Io direi che rimane perfetto per un tre-quattro ore o forse qualcosa in più.
Il colore che ho scelto io è Opal, il più chiaro e il più gettonato, le altre tonalità sono parecchio pigmentate (forse la tonalità nude è più vicina alla opal come naturalezza).
Il colore Opal è abbastanza giallastro e neutralizza molto bene, anche se a più riprese, il rossore dei bubboni. La texture è fluida, scorrevole e si stende facilmente. Io preferisco applicare questo fondotinta, prelevandone poco per volta, con la spugnetta umida ma anche i pennelli a setole sintetiche sono degli ottimi aiutanti! ;)
Il costo di questo fondotinta è di 20-21 euro per 30 ml.

 
Concludo con la parte di un racconto di Calvino (visto che l'ho tirato in ballo eh eh) in cui campeggia una delle metafore più belle della letteratura italiana...da Marcovaldo ovvero le stagioni in città, un passo da La città smarrita nella neve:
 




<<...>>Assorto nelle sue meditazioni, non s'accorse che dal tetto due uomini gridavano: – Ehi, monsù, si tolga un po' di lì! – Erano quelli che fanno scendere la neve dalle tegole. E tutt'a un tratto, un carico di neve di tre quintali gli piombò proprio addosso. 
I bambini tornarono col loro bottino di carote. – Oh! Hanno fatto un altro uomo di neve! – In mezzo al cortile c'erano due pupazzi identici, vicini.
– Mettiamogli il naso a tutti e due! – e affondarono due carote nelle teste dei due uomini di neve.
Marcovaldo, più morto che vivo, sentì, attraverso l'involucro in cui era sepolto e congelato, arrivargli del cibo. E masticò.
– Mammamia! La carota è sparita! – I bambini erano molto spaventati.
II più coraggioso non si perse d'animo. Aveva un naso di ricambio: un peperone; e lo applicò all'uomo di neve. L'uomo di neve ingoiò anche quello.
Allora provarono a mettergli per naso un pezzo di carbone, di quelli a bacchettina. Marcovaldo lo sputò via con tutte le sue forze. – Aiuto! È vivo! È vivo! – I ragazzi scapparono.
In un angolo del cortile c'era una grata da cui usciva una nube di calore. Marcovaldo, con pesante passo d'uomo di neve, si andò a mettere lì. La neve gli si sciolse addosso, colò in rivoli sui vestiti: ne ricomparve un Marcovaldo tutto gonfio e intasato dal raffreddore.
Prese la pala, soprattutto per scaldarsi, e si mise al lavoro nel cortile. Aveva uno starnuto che s'era fermato in cima al naso, stava lì lì, e non si decideva a saltar fuori. Marcovaldo spalava, con gli occhi semichiusi, e lo starnuto restava sempre appollaiato in cima al suo naso. Tutt'a un tratto: l'« Aaaaah... » fu quasi un boato, e il: «.. .ciù! » fu più forte che lo scoppio d'una mina. Per lo spostamento d'aria, Marcovaldo fu sbatacchiato contro il muro. <<...>>




3 commenti:

  1. Ottima recensione!!
    ti seguo!!
    ^_^

    http://cassandramakeupartist.blogspot.it/

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  2. tutti i fondi mentono sulla durata :) sarei curiosa di provarlo anchio come correttore!

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  3. Grazie cara! ricambio con piacere, vado a iscrivermi al tuo blog!
    (siamo conterranee???)

    :) Ciao e alla prossima

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