giovedì 21 marzo 2013

Prendiamoci cura dei bebè!

Prendo spunto da una mail che ho ricevuto da una cugina in dolce attesa per parlare di un argomento che mi sta molto a cuore e che, a suo tempo, ho approfondito e studiato :).
Da attenta e scrupolosa consumatrice di cosmetici, quando ho saputo di aspettare un bimbo ho iniziato a cercare i prodotti più adatti alla pelle dei neonati, una pelle che non ha bisogno di troppi intrugli; percio', mi sono detta: pochi prodotti ma buoni.


Nella scelta dei prodotti è necessario un po' di buonsenso e alcuni importanti accorgimenti, non occorre molto per soddisfare le esigenze del neonato. I cosmetici del bebè devono essere sicuri, formulati con estrema attenzione e rispetto...cosa che, invece, non sempre si riscontra nei prodotti che le varie aziende, più o meno famose, propongono da sempre. Per valutare un prodotto, più che all'estetica della confezione e al prezzo, bisogna dare un'occhiata alla lista degli ingredienti che lo compongono (e qui care mammine bisogna studiare un po'!!). Questo non significa assolutamente spendere di più...anzi!

L'aspetto più sconvolgente nella ricerca di bagnoschiuma, cremine, salviettine (e pannolini!!) è l'incontro ripetuto e orrorifico di petrolati e affini. Petrolati perchè? La pelle di un piccolino è molto delicata ed è opportuno che si utilizzino prodotti contenenti materie prime naturali di origine vegetale e biologica che ne favoriscano la traspirazione.
I prodotti con petrolatum, mineral oil, vaselina et similia, com'è risaputo, rendono il cosmetico più ruffiano, profumato e scorrevole ma creano sulla pelle una barriera che, alla lunga, la renderebbe asfittica e problematica (culetti rossi e dermatiti sempre in agguato!). Le texture dei bagni oleati creati appositamente per bambini ed anziani, ad esempio, con petrolatum al primo posto, sono viscide e scorrono sulla pelle come se metteste della pellicola domopack su di essa, dopo il risciacquo ci si sente unti; un prodotto privo di suddetti ingredienti petroliferi forse è meno gradevole esteticamente, (anche se nella cosmesi eco bio si sono fatti passi da gigante) ma molto più efficace, soprattutto quei prodotti che non vengono risciacquati e rimangono sulla pelle, come le creme.
Tutti i marchi specifici e più blasonati contengono ingredienti che non mi piacciono e sono formulati peggio dei prodotti per adulti. Se c'è la possibilità di scelta io preferisco farlo: ho boicottato da subito cosmetici da neonato che vantano storie secolari perchè tra gli ingredienti pochi sono gli attivi e tanti gli inutili e dannosi. Uno fra tutti, come dicevo prima, è il petrolatum o paraffina liquida utilizzati come solventi, emollienti e condizionanti: le aziende li adoperano perchè costano poco, non irrancidiscono (come invece capita con gli oli vegetali tipo il mandorle dolci) e, nonostante siano considerati ingredienti cancerogeni per via delle impurità che contengono, se un produttore sostiene che quella utilizzata nei suoi prodotti è paraffina depurata, poco si puo' fare....puo' inserirla nel cosmetico. Sta a noi lasciare negli scaffali determinati prodotti (se sposiamo questa teoria ovvio). Leggo da un articolo della dermatologa Riccarda Serri che "i preodotti cosmetici utilizzati nei primi nove mesi di vita condizionano il comportamento della pelle per tutta la vita!".
I cosmetici di cui un neonato ha bisogno sono i seguenti:
L' amido di riso per il bagnetto: qualche cucchiaita in acqua serve per detergere, lenire e rinfrescare (soprattutto nelle prime settimane di vita). Più che l'amido in granuli io vi consiglio quello in polvere perchè si scioglie più facilmente.
Un bagno-shampoo o una saponetta solida con ingredienti e tensiottivi di origine naturale usati con parsimonia, un latte detergente quando non è necessaria l'acqua (questo, forse, è superfluo), una crema all'ossido di zinco per i rossori del culetto, salviettine umidificate ecodermocompatibili per i cambi pannolino fuori casa, faldine di cotone che possono sempre servire e acqua termale per rinfrescare. Aggiungo il burro di karitè puro al 100% (quello della Flora fra tutti) qualora aveste bisogno di idratare la pelle del piccolino: una quantità infinitesimale coccolerà la sua pelle delicata ( gli oli vegetali, come il mandorle dolci, è ottimo ma io non l'ho usato volentieri perchè non fa un buon odore, irrancidisce in fretta e può ungere i vestitini. Due alternative valide sono l'olio di riso o di girasole).
Dopo aver provato e testato in prima persona moltissimi marchi eco bio, alla fine sono approdata ai cosmetici Bio Bio Baby di Pilogen Carezza: una linea biologica completa e sicura dai costi contenuti, prodotta in Italia, a Salsomaggiore, certificata ICEA (Istituto per la certificazione etica e ambientale). I prodotti, dalla crema lenitiva alla calendula al sapone alla camomilla hanno un packaging delizioso con piccoli animaletti nelle etichette, profumano di buono e sono formulati in maniera eccellente, super delicati ed efficenti!
(tra i negozi online mi sento di consigliarvi quello da cui ho acquistato più spesso: www.mondevert.it ottime le proposte, vari marchi...spedizioni sicure e veloci!)
La sensibilità verso quest'argomento è aumentata in maniera esponenziale negli ultimi anni. Più consapevolezza in cio' che si utilizza e maggiore responsabilità nei confronti del microcosmo che è la nostra pelle: sono atteggiamenti positivi che hanno un ritorno, in termini di benessere, garantito!

Buon pancione a tutte le mammine in attesa :). Vi lascio questa paginetta, dal sito dalla dott. Serri, molto interessante...da studiare!!!

(la prima immagine da www.freevector.com; la seconda da www.nonabox.it )

2 commenti:

  1. Grazie mille! Vado subito a fare scorta...Solo il meglio per i nostri piccoli.

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    1. ...Nessuna remora! Vai con lo shopping! ;)
      Un bacione a voi *.*

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