mercoledì 25 settembre 2013

L'autunno superstizioso di Chanel


Amuleti che rinnovano la bellezza e la conservano: è questo il cuore dell'autunno Chanel.
La stagione che cede il passo a un'estate incerta porta con se uno degli aspetti che caratterizzavano Madamoiselle Coco Chanel: la superstizione. Gabrielle amava viaggiare e acquistare piccoli oggetti con i quali riempiva le sue valigie, oggetti che le ricordavano luoghi straordinari e a cui lei affidava delle virtù protettive. Quegli oggetti diventavano, così, piccoli talismani che in un certo modo perpetuavano la bellezza e la felicità di attimi che tutti, prima o poi, indistintamente dall'età e dal sesso, andiamo a cercare dentro la nostra vita.
Superstition è la collezione make up che Chanel, con il direttore creativo Peter Philips, dedica a Madamoiselle Coco, una collezione novità che, per le amanti dei fard e del make up in genere, non poteva passare inosservata: all'interno dello "scrigno superstizioso" sei nuove e splendide tonalità di blush in crema.
Oltre ai colori che ricordano un giardino di rose e peonie, l'aspetto che più colpisce di Le blush creme de Chanel è la texture: sui polpastrelli la crema è morbidissima e impalpabile, quasi evanescente. Il colore è saturo e opaco; applicato sulle guance, sempre con le dita, è facilmente sfumabile e modulabile lasciando una scia di colore sano che persiste a lungo rimanendo inalterata.
Le blush creme non crea accumuli sulla pelle né macchie artefatte di colore, rimane molto naturale ed è perfetto anche senza primer sotto.
La confezione è più piccola del solito, manca di un pennellino ma non è necessario perché il metodo migliore per applicare questo blush è dato dalle dita. La confezione, minimale ed elegante, contiene 2,5 g di prodotto ed è leggerissima: proprio un piccolo amuleto da portarsi sempre dietro per assicurarsi, qualora occorresse, un aspetto radioso e salubre.

A sinistra il formato classico dei blush Chanel da 6,5 g, a destra il nuovo Creme de blush da 2,5 g


I colori di questi blush sono tutti straordinari: da un rosa pallido a tonalità più accese della stessa famiglia di colore fino a cromie più naturali del beige e del pesca.
 
Sulla pelle rimane fedele a quanto visto sulla cialda. Il colore è pieno e modulabile, perfetto sopra un velo di terra per regalare al volto quel tocco bonne mine che sta bene a tutte!

La collezione Superstition assicura per ogni blush un rossetto della stessa tonalità e poi palette occhi nei toni del grigio, una matita occhi e un mascara verde khaki. Completano l'opera i tre nuovi smalti: Elixir ricorda i rossi delle foglie d'autunno e gli altri due, Alchimie e Mysterious, sono magnifiche declinazioni di un verde brughiera...uno metallizzato e uno opaco, bellissimi!
Il tutto è confezionato e accompagnato dall'eleganza e dalla sobrietà che fanno della Maison Chanel un unicum di stile.

lunedì 16 settembre 2013

L'autunno velato di Guerlain...

Mai come quest'anno ho atteso con tanta impazienza l'autunno.
L'autunno del nuovo maquillage, per intenderci, delle collezioni che le case cosmetiche lanciano sul mercato a fine estate, non aspettando il vero cambio di stagione. I tempi sono anticipati, si corre a gran velocità verso tendenze sempre nuove che fanno a gara per "dettare legge".
E' una logica un po' materialistica forse, il tempo è già abbastanza veloce ma parliamo di frivolezze...non sarà di certo un blush o uno smalto a far arrivare l'autunno! Diciamo che il make up allevia il grigiore delle stagioni fredde. Le nuove linee, tutte bellissime da vedere, presentano una scala cromatica ricca di grigi, rossi, prugna e verdi..ma anche di tonalità soft e naturali come il pesca o l'albicocca.
Via il grigiore delle giornate di pioggia e nebbia, spazio, piuttosto, alla tenue cromia delle foglie e alla rugiada che riempie l'aria di frescura: le case cosmetiche inaugurano una stagione che si preannuncia più che mai femminile.

Da un sentimento di nostalgia per un periodo che ha segnato la storia nasce una delle collezioni di trucco più belle di quest'autunno. Negli ultimi decenni dell' Ottocento e inizi Novecento ci fu una serie di scoperte e aperture che faceva presagire a un periodo di grande benessere.
Fu un tempo relativamente breve perché di lì a poco scoppiò il Primo Conflitto Mondiale ma nella sua brevità lasciò un passaggio importante in tutte le arti.

Pierre Auguste Renoir (1841-1919) Jeune femme a la voilette 1870
L'arte rese immortale la sensualità e la "ritrovata" femminilità della donna: Renoir, Toulouse Lautrec, Manet...sono solo alcuni degli artisti parigini che resero le loro tele incandescenti con ritratti di donna a dir poco meravigliosi
Il cinema, qualche anno più tardi, dettò legge sulla bellezza della donna: esile e sinuosa nei suoi corpetti stringati; misteriosa e fatale dietro velette di pizzo.

Ed è proprio la "femme fatale" della belle époque la musa isiratrice della Maison francese Guerlain. Già lo scorso autunno avevamo ammirato la collezione che presentava due aspetti di quell'unico volto: Femme D'amour e Femme Fatale. Quest'anno a muovere le vele della bellezza Guerlain è un oggetto di culto dell'epoca decadente: la veletta di pizzo, accessorio dietro al quale le femmes della belle époque usavano celare il proprio volto.
Madame de Voilette, così si chiama la collezione, presenta un maquillage femminile, sensuale, dal sapore retrò.
E' così che la veletta di pizzo sposa le polveri e gli involucri di rossetti e gloss: la troveremo serigrafata nel pezzo di punta della collezione, il blush multicolore Madame Rougit , negli astucci elegantissimi dei Rouge G e nella cipria...la deliziosa Les Violettes ritornata in collezione permanente proprio quest'autunno.
La collezione Madame de Voilette comprende anche dei gloss rossetto dai colori intensi dei prugna e dei rossi abbinati agli smalti; in più, novità ultima, delle coppie di ombretto dagli accostamenti complementari e audaci e nuove matite occhi e labbra. La cura dei dettagli e la qualità dei prodotti confermano la Maison Guerlain come una delle case cosmetiche più attente e raffinate di tutti i tempi, creatrice di oggetti che, nel susseguirsi degli anni, diventano pezzi unici e di culto.


Il blush Madame Rougit è senza dubbio il pezzo di punta della collezione, il più bello e particolare. La cialda, con la deliziosa veletta impressa, è formata da quattro colori con piccoli pallini di illuminante lunare: sulle guancie una meravigliosa tonalità pesca e rosata...come dopo un "velato imbarazzo". La polvere è leggera, profumata e impalpabile.

Madame Rougit è fornito di un pennellino rosa, adagiato nel vano sottostante la cialda, che si sposa con i colori del blush. La confezione, vestita in un elegante nero vinilico, ha una chiusura magnetica: un piccolo accorgimento che da valore al prodotto. Il costo del blush è di 49 Euro.
 
 
Per l'autunno 2013 Guerlain ha, inoltre, ampliato la collezione trucco permanente di nuovi prodotti viso: un fondotinta, una cipria e tre pennelli. La cipria compatta, Les Violettes, era già in gamma anni fa ma aveva la cialda di polvere decorata unicamente dall'effigie Guerlain (sono particolarmente affezionata a questa cipria perché l'ho scelta per il trucco del mio matrimonio). Con l'uscita di Madame de Voilette anche la poudre viso, dall'inconfondibile e adorato odore di violetta, indossa una deliziosa veletta. La scatolina dorata è sottile e lussuosa e la cipria si apre premendo il pulsantino che si trova davanti; dentro un piumino di velluto nero e 6,5 g di poudre compatta e impalpabile. I colori sono tre, tutti molto naturali e trasparenti.
 

E' una cipria raffinata, trasparente e opacizzante...
 
 
Non mi resta che auspicare un autunno ricco di piccoli momenti da riservare alla bellezza, intesa come momento di elevamento e arricchimento culturale prima, decoro e creatività poi.
 
 
Un tempo, era d’estate,
era a quel fuoco, a quegli ardori,
che si destava la mia fantasia.
Inclino adesso all’autunno
dal colore che inebria;
amo la stanca stagione
che ha già vendemmiato.
Niente più mi somiglia,
nulla più mi consola,
di quest’aria che odora
di mosto e di vino
di questo vecchio sole ottobrino
che splende nelle vigne saccheggiate.
V. Cardarelli