lunedì 24 novembre 2014

Pantone dixit: Sangria!

Quando c'è di mezzo il giudizio di Pantone nessuno puo' obiettare: l'Istituto Americano che si occupa di grafica, gestione e identificazione dei colori, è la massima autorità (ne avevo parlato qui) in campo cromatico. E da qualche anno anche la moda e il make up traggono spunto dalle scelte dell'azienda statunitense. L'osservazione attenta dei comportamenti umani, delle tendenze, dei cambiamenti climatici e, aggiungo,  degli umori è un ottimo metro per capire quale possa essere il colore rappresentante di una stagione. Per questo autunno 2014 la roulette Pantone si è fermata su un colore che, a mio avviso, è uno dei più femminili e caldi, il colore sangria, nome in codice 19-2047 (cromia simile al Chili Pepper del 2007). Il color sangria prende il nome dall'omonima bevanda spagnola che si prepara con vino, frutta e spezie: il suo nome deriva da "sangre", che significa sangue, per via del suo colore rosso scuro. Un richiamo voluto quello di Pantone perché vuole riflettere il calore e la densità di questa tonalità a metà tra il borgogna e il vinaccia profondo.
A tal proposito mi viene in mente il mosto e l'odore delle cantine, il sapore di certa uva fragola e l'ebbrezza che porta con se un bel bicchiere di vino rosso. Sono emozioni che definirei calde, di quelle che fanno bene al cuore, e la scelta di questo colore trovo sia in perfetta armonia con la stagione che si prepara al freddo. L'autunno... un tempo transitorio, un po' indeciso: di piogge, nebbie e sole.
L'umore, è noto a tutti, segue spesso il cambiamento climatico e anche i colori che una stagione porta con sé possono contribuire a rendere migliore o peggiore una giornata.

Questo autunno è sangria.  Nelle mele, nelle foglie degli alberi e nelle bacche, nei rossetti, nelle borse e nelle scarpe. Sangria perché tutti, indistintamente dall'età e dal sesso, cerchiamo momenti di calore e benessere e se questi possono essere dati, o meglio ispirati, da un colore...che ben venga!
Una tonalità di rosso che amo da sempre: penso ai riflessi rubini del vino o ai chicchi di melagrana e sono convinta siano cromie profondamente rivelatrici di buon umore e portatrici di benessere psicofisico.
Da questi buoni sentimenti e dalla speranza che l'intuito di Pantone potesse essere accolto anche dalle make up addicted fioriscono in profumeria le linee trucco autunnali, tutte con il colore jolly della stagione, sangria.

Più di tutte le palette e gli smalti ha attratto la mia attenzione un meraviglioso rossetto di Dior, il rouge 977 pied de poule, un'intensa e vibrante tonalità borgogna presentata con la collezione make up autunnale e in edizione limitata purtroppo. Io l'ho trovato grazie alla squisitezza di un beauty consultant Douglas che me l'ha fatto arrivare da un altro punto vendita (grazie Francesco!).
I rossetti Dior sono tra i miei preferiti, ritengo siano piacevolissimi da applicare, non seccano le labbra e odorano di "belletti" di una volta, quel profumo che porto dentro la memoria e che sentivo sulle labbra di mia nonna con il suo immancabile rossetto rosso.
La texture dei rossetti Dior è perfetta, racchiude una formula che mantiene inalterata per lungo tempo l'idratazione delle labbra e il colore si mantiene vivo senza alterarsi. Il 977 ,nello specifico, (ma trasferisco l'opinione a qualsiasi altro rossetto con la medesima cromia) è di una tonalità che da sola basta per avere un look elegante e deciso, sempre e comunque raffinato. Non occorre null'altro che un tocco di fondotinta, un velo di blush, un po' di mascara e questo meraviglioso rossetto sulle labbra. Essendo abbastanza cremoso è preferibile stenderlo con un pennellino e per "chiudere" il colore dentro le labbra e fare in modo che il rossetto duri più a lungo torna molto utile una matita della famiglia dei rosa scuro (esempio la Bay Rose di Clarins). Il Rouge Dior costa 30,50 Euro.


Concludo con l'augurio che chiunque possa trovare, in un rossetto o un maglione, in un sorso di vino o in una passeggiata al bosco, motivi che scaldino il cuore. A lungo.

Per preparare la Sangria:

800 ml di vino rosso
120 ml di Cointreau
120 ml di Brandy
1 arancia grandi non trattata
1 limone non trattato
1 lime non trattato
2 mele non trattate
1 baccello di vaniglia
1 stecca di cannella
2 chiodi di garofano
2 cucchiai di zucchero a velo
soda

In una brocca molto capiente mescolate il vino, il Cointreau, il Brandy e il succo di arancia, limone e lime, spremuto e filtrato per eliminare i semi. Unite anche lo zucchero a velo e mescolate per fare sciogliere. Aromatizzate con i chiodi di garofano, la vaniglia e la stecca di cannella e riponete in frigo per una notte. Immediatamente prima di servire, aggiungete al liquidi aromatico la soda, la mela tagliata a pezzetti, gli agrumi ben lavati, ridotti a fettine. Servite la Sangria fresca, aggiungendo a piacere nei bicchieri dei cubetti di ghiaccio.

(Foto e ricetta della Sangria tratti da "Molto Buono! Ricette, idee, menù" edito da Buon Appetito marchio di Food Srl, Parma).

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