martedì 30 dicembre 2014

"Primer" i siliconici, ora Coleur Caramel

E' solo da qualche anno che nel mondo del make up, o meglio tra noi make up addicted,  si parla con più insistenza dei primer, delle basi trucco. Esistono da sempre ma sono cambiate parecchio le formulazioni e i metodi di applicazione. Dalle fiale ad effetto tensore, usate per lo più dai professionisti in occasioni speciali, agli spray "effetto lacca" la scienza del trucco ha studiato texture che si sposano alla perfezione sulla pelle senza creare quell'effetto eccessivamente pesante e asfittico delle vecchie basi. La base siliconica crea sulla pelle del viso un finish opaco e matte sul quale far aderire al meglio le polveri del trucco garantendo al make up una lunga durata e una resa migliore dei pigmenti. In passato si sentiva parlare dei primer solo da pochi professionisti del settore e solo per le occasioni importanti (cerimonie e matrimoni) , la base da trucco era un po' un prodotto off-limit, uno di quegli strumenti inavvicinabili, ad uso esclusivo dei truccatori.
Negli ultimi anni grazie ai video tutorial, all'aumento dell'informazione e alla velocità della stessa è accresciuto il desiderio di "apparire" impeccabili anche nel quotidiano e non solo in alcune circostanze e il  primer è diventato un oggetto di desiderio. Ecco perché le case cosmetiche hanno inserito tra le loro proposte le basi per trucco. Il primer non è più un prodotto da professionisti, bensì un elemento portante delle nostre pochette trucco.Texture in crema, in gel a spray per tutti i tipi di pelle e per tutte le esigenze: per le differenti tonalità e per le varie problematiche (discromie e acne per esempio).
Il problema che puo' causare l'utilizzo indiscriminato di questo tipo di prodotto è legato alla presenza massiccia dei siliconi: sicuramente creano una base liscia e apparentemente perfetta per accogliere e far durare il trucco ma, alla lunga, se usato senza ritegno, il primer siliconico puo' contribuire a "sporcare" la pelle. I pori non respirano perché tappati e si generano così punti neri e sfoghi vari.
Io amo molto il Photo Finish di Smash Box (ne ho parlato qui e qui), nella versione light oil free: non ho mai avuto particolari conseguenze, lo uso solo in alcune occasioni ed ecco perché confermo che nell'utilizzo di questi prodotti bisogna essere parsimoniosi e, soprattutto, aver cura di togliere qualsiasi traccia di trucco dalla pelle. Il primer rimane pur sempre un alleato. Il trucco dura più a lungo, la pelle resiste alle "intemperanze" climatiche e il "fattore lucido" è molto più contenuto.

Da qualche tempo anche le case cosmetiche "verdi" hanno progettato, studiato e creato i primer eco bio.
Un primer senza siliconi che non soffoca la pelle e non la sporca è quanto di meglio si potesse desiderare per chi è attento agli ingredienti dei cosmetici. Dopo qualche dubbio iniziale, legato soprattutto alla resa di questi primer al naturale, e dopo aver letto tantissime recensioni, mi sono convinta ad acquistare la base trucco made in France di Coleur Caramel, marchio d'eccellenza nella cosmesi biologica.
L'avant premier base lissante velours ad effetto mat, specifico per le pelli miste e grasse è a base di silica, un minerale che conferisce alla texture un tocco setoso e un aspetto matte. A seguire una triade di oli preziosi per la pelle: enotera, jojoba e camelina, antiossidanti, lenitivi ed emollienti. Il costo di questo primer è quasi alla pari con i cugini appartenenti alla profumeria tradizionale, costa 31 Euro per 30 ml. L'aspetto rivoluzionario di un prodotto di fascia eco bio è che assolve con immediatezza al ruolo per cui è stato formulato. E' una base lisciante e matte, il trucco dura a lungo e non si avverte minimamente sulla pelle, anche quando capita di riapplicarne un po' per opacizzare.

La texture dell'Avant premier di Coleur Caramel è densa e simile a un gel, sulle dita è scivolosa e odora di erba appena tagliata, di fieno...odore che svanisce dopo poco. Sulla pelle crea effettivamente un film invisibile e opaco e consente al trucco un'ottima resa e durata. Solo la zona T, dopo un po' dal trucco, potrebbe necessitare di un ritocco. Ma trovo sia del tutto normale: la pelle è un organo vivo e respira, il primer serve solo per aiutare il trucco a rimanere inalterato un po' più a lungo.
Lo uso già da un po' ed è uno dei prodotti migliori che il mio beauty abbia mai ospitato: efficace e, soprattutto, non soffoca la pelle. Unica accortezza...anche se non contiene siliconi non bisogna esagerare nelle quantità, ne basta un goccino per coprire tutto il viso. Se si eccede nelle dosi il rischio è quello di creare una base un po' secca che si segnerebbe con il trucco, almeno per quanto riguarda questo che è specifico per opacizzare.
Dopo aver lavato il viso e aver messo la crema si puo' applicare la base Avant Premier e procedere al trucco senza aspettare che si asciughi perché questo prodotto si fonde immediatamente con la pelle. Questo primer non sporca la pelle ma cio' non toglie che la pulizia giornaliera è fondamentale per il suo benessere.
I prodotti Coleur Caramel sono venduti dai migliori negozi di cosmesi eco bio (fisici e online).

Perché tutto ha una base, tutto parte da una base. Pensate a un grande artista e alla sua tela prima del capolavoro.

Buon fine anno :)

sabato 13 dicembre 2014

Dedicato a tutte le donne che amano il rossetto rosso




Inebriata dal profumo di cupcake alla vaniglia della mia yankee candle preferita stasera decido di dedicare questo articolo a tutte le donne che amano i rossetti rossi (non me ne vogliano le amanti dei nude).
Io amo i rossetti. Si li amo. I rossi sono tra i miei preferiti, ma non tutte le tonalità di rosso, alcune. Quelle con sottotono blu o sottotono neutro valorizzano al meglio il sorriso. I rossi aranciati mi piacciono un po' meno, li indosso a frequenza e devo pensarci un po' prima di decidermi ad utilizzarli. Di solito, dal cassettino in cui ripongo i miei rossetti, l'istinto sceglie le cromie accese, quelle che da sole bastano per illuminare e dare armonia al viso. I nudi li scelgo per alcune, poche, occasioni.
Ma torniamo ai nostri amati rossetti rossi. Tempo fa scrissi che il rossetto è l'accessorio femmina per eccellenza (qui), e lo confermo ancora oggi, è "il trucco", l'icona della femminilità. Non c'è donna che non ne possegga almeno uno. Mi capita spesso di soffermarmi sui colori che le donne scelgono per le loro labbra e mai come in questo periodo vince il colore natalizio per antonomasia. Lo vediamo ovunque: negli addobbi, negli accessori, nei cioccolatini, nelle unghie....Rouge rouge e ancora rouge! Rosso come il colore della vita, delle passioni, del benessere. Quando scegliamo qualcosa di rosso desideriamo entrare in simbiosi con questo colore, come a voler annunciare il nostro passaggio, a lasciare un ricordo, a strappare uno sguardo e un sorriso.

Nello scorso articolo mi sono soffermata sul colore di questa stagione, il sangria, anch'esso una sfumatura del nobile rosso. Solo un po' più sobrio e soft, meno squillante e più silenzioso. Il rossetto di cui vi parlo è di un rosso vivo, il Flamboyant di Chanel: una tonalità festosa, sonora, vibrante. Lo troviamo nella collezione che Chanel lancia per le festività natalizie di questo 2014, Plumes Precieiuses de Chanel.
La collezione prevede una palette occhi nei toni del grigio e dell'oro, un incarnato diafano con un prezioso illuminante in polvere, labbra e unghie in rosso. Quello di quest'anno è un rosso ricco, sembra contenere tutte le sfumature di questo splendido colore e non saprei definire il sottotono. A una prima occhiata sembrerebbe caldo, aranciato, nell'istante immediato è bandita qualsiasi assonanza con l'arancione a favore di una sfumatura che sembra non avere legami con nessun colore. Perdonate il ragionamento, forse un po' astratto, ma il Flamboyant di Chanel è un colore a se stante, di quelli che bastano a se stessi. La mano fine che l'ha ideato ha pensato bene di creare un rossetto che vive di vita propria. Un rosso unico nel suo genere, mai visto uno simile.


Il rouge allure velvet in Flamboyant costa 31,50 euro
I rossetti Chanel, nella versione Velvet, sono tra i miei preferiti. Hanno una formulazione particolare che valorizza l'intento primario di questa tipologia di rouge, e cioè una resa vellutata e mat che non si asciuga sulle labbra creando antiestetiche zone secche, piuttosto le rimpolpa e le rende davvero morbide. Bandito ogni luccichìo, le labbra assumono un aspetto corposo e denso, enfatizzate da colori saturi arricchiti da cere che fanno scivolare il rossetto sulle labbra senza appesantirle (ne avevo parlato qui e qui) con il bonus durata che è notevole. La bellezza di questi rossetti è data anche dalla praticità nell'applicazione: non occorre essere dei truccatori esperti per fare in modo che sia perfetto, basta applicarlo direttamente dallo stick e uniformarlo, poi, con un pennellino. La sua texture non lo fara' vagare oltre i bordi delle labbra né scivolare sui denti. Lasciamo che le labbra siano protagoniste: dopo averle esfoliate (con zucchero e miele ad esempio) e idratate, il rossetto le proteggerà dal freddo e ci regalerà una sferzata in più di energia. Se non abbiamo la possibilità di trovare un buon burro cacao  si può' sempre ricorrere all'olio Vea, la vitamina E aiuta molto in caso di secchezza labiale, olio che tamponeremo con una velina prima di procedere al trucco.

Per chi ama le labbra laccate un altro rossetto gloss che merita attenzione è il ColorStay Moisture Stain di Revlon. Ad un primo sguardo puo' ricordare il Rouge  pur Coture Vernis a Levres di Ysl (ne ho parlato qui)  ma con questo hanno in comune solo il pennellino di applicazione e il concept, ovvero una formula che ricorda la pienezza di un rossetto e, insieme, la leggerezza e brillantezza di un gloss.  Il costo è di 14,50 Euro: decisamente più basso rispetto ai cugini dei piani alti.
I cosmetici di questo marchio, pioniere del make up, erano andati un po' nel dimenticatoio per me (li compravo da ragazzina) preferendo i marchi più blasonati, più ruffiani esteticamente. Negli ultimi tempi ho notato un'ondata di vigore nelle linee cosmetiche e mi sono invogliata a comprare qualcosa, complici anche i video tutorial di sua maestà Lisa Eldrige che utilizza spesso il make up Revlon.
I Colorstay hanno una resa bellissima, i colori sono pieni e sulle labbra creano un effetto vinilico per niente appiccicoso che rinfresca immediatamente il sorriso. Hanno una formula idratante e molto piacevole da indossare, l'unica accortezza è quella di controllare i denti perché potrebbe depositarvisi un po' di prodotto. La forma particolare del pennellino consente di tracciare un contorno perfetto; con un velo di matita della stessa tonalità le labbra appaiono più complete e smaglianti e il rossetto dura un po' di più.



 
"Amo il rosso. Rosso come il cielo di certe sere, annunciatore del bel tempo che sta per arrivare".

Buon sorriso.